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Dolci misteri di Natale: un racconto originale
Un racconto originale ambientato in una pasticceria: una ricetta scomparsa e una serie di indizi riportano una famiglia a collaborare.

Racconto originale di Natale.
La ricetta mancante
La pasticceria di zia Lina profumava di scorza d’arancia e vaniglia. Ogni dicembre preparava una torta speziata seguendo una ricetta scritta a mano, ma quell’anno il quaderno non si trovava. Senza la pagina, Lina non voleva improvvisare: il dolce doveva essere pronto per la festa del paese.
Tommaso cercò tra le scatole delle decorazioni, mentre la cugina Eva controllava gli scaffali. Il fratello minore, Nico, si mise a leggere le etichette dei barattoli. «Qui c’è un numero», disse indicando il fondo di una scatola di cannella.
Gli indizi in cucina
Accanto al barattolo trovarono un biglietto: “Dove riposa il cucchiaio di legno”. Il cucchiaio era appeso vicino al forno spento; dietro, un secondo foglietto indicava la credenza. Ogni indizio era stato lasciato da Lina negli anni precedenti per divertire i nipoti, ma lei aveva dimenticato di aver preparato una caccia al tesoro proprio per quella giornata.
L’ultimo biglietto era dentro la scatola del tè. Non conteneva la ricetta: diceva soltanto “Chiedete a chi l’ha assaggiata”. La nonna ricordò gli ingredienti principali, Lina ricostruì le dosi e i ragazzi annotarono ogni passaggio. La nuova versione non era identica alla vecchia, ma venne bene.
Una pagina nuova
Quella sera la torta fu tagliata in tante fette. Nel quaderno, accanto alla ricetta ricostruita, Nico disegnò i tre indizi e scrisse la data. Il mistero non aveva restituito il foglio perduto: aveva aggiunto una pagina che apparteneva a tutta la famiglia.