Dal blog
Nelle luci del Natale: la vetrina di via Roma
Un racconto originale ambientato in una piccola bottega: una vetrina spenta e un disegno aiutano una commerciante a ritrovare il contatto con il quartiere.

Racconto originale di Natale.
La vetrina rimasta buia
La bottega di Elena aveva sempre una stella di carta alla finestra. Quell’anno la stella non c’era: il negozio aveva avuto poche visite e lei non aveva voglia di decorarlo. Nel palazzo di fronte, Luca se ne accorse mentre tornava da scuola.
Non conosceva Elena, ma sapeva che riparava giocattoli. Portò alla mamma un disegno: la vetrina con una stella e una piccola sedia davanti. «Perché una sedia?» chiese lei. Luca voleva che chiunque potesse sedersi mentre aspettava che un oggetto fosse aggiustato.
Un invito scritto a mano
La mamma accompagnò Luca in bottega e chiese a Elena se poteva lasciarle il disegno. La commerciante lo guardò a lungo, poi raccontò che aveva deciso di chiudere dopo le feste. Non era il disegno a cambiare la sua decisione, ma le fece pensare a quanto le sarebbe mancato riparare le cose del quartiere.
Elena appese la stella alla vetrina e mise una sedia vicino all’ingresso, senza bloccare il passaggio. Scrisse un cartello: “Riparazioni su appuntamento, anche dopo Natale”.
La luce condivisa
Il giorno dopo arrivarono due persone con giocattoli rotti e una signora con una lampada da sistemare. La bottega non si riempì di colpo, ma Elena riaprì il quaderno degli appuntamenti. Luca passò a salutarla e vide la sua stella riflessa sul vetro.
La luce non aveva risolto ogni problema. Aveva soltanto reso più facile cominciare una conversazione.