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Babbo Natale e i segreti del Polo Nord: un racconto originale
Un racconto originale per bambini: una giovane cartografa aiuta Babbo Natale a ritrovare una strada cancellata dalla neve, seguendo le stelle e il vento.

Racconto originale di Natale.
La mappa bianca
Nel laboratorio delle mappe, al Polo Nord, Ada passava le giornate a disegnare strade che nessuno aveva ancora percorso. Suo nonno le aveva insegnato a riconoscere il nord dal muschio, ma lì il muschio era raro e il paesaggio cambiava a ogni nevicata.
La sera prima della partenza, una raffica entrò dalla finestra e portò via la mappa della valle. Quando Babbo Natale tornò con il foglio tra le mani, le linee erano scomparse: la neve aveva cancellato l’inchiostro blu.
«Possiamo aspettare che il vento si calmi», disse un elfo. Ma il cielo si stava già coprendo e il viaggio non poteva essere rimandato.
La rotta delle tre stelle
Ada osservò la carta vuota e ricordò le prove fatte nei pomeriggi d’estate. Il torrente correva sempre verso est; il campanile di ghiaccio si vedeva da lontano; tre stelle formavano un piccolo triangolo sopra la valle. Non serviva una mappa perfetta: bastava trovare il primo punto sicuro.
Disegnò una rotta con matita rossa, aggiungendo soste dove le renne avrebbero potuto riposare. Babbo Natale controllò il percorso con la bussola e sorrise: ogni curva seguiva un riferimento reale del paesaggio.
Una strada da condividere
Il viaggio riuscì. Al ritorno, Ada non rimise la mappa sotto vetro: ne fece copie e le appese vicino alle porte, così chiunque potesse aggiungere una nota dopo una nevicata. Da allora la carta del Polo Nord non fu più il segreto di una sola persona, ma un lavoro fatto insieme.
E quando il vento cambiava le strade, gli elfi non si spaventavano: prendevano una matita e ricominciavano a guardare.