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Magia di stelle: una mappa per ritrovarsi a Natale
Una favola originale sulla Vigilia: due cugini usano una mappa stellare per raggiungere la casa della zia durante una passeggiata nel paese.

Favola originale di Natale.
La mappa di zia Clara
Ogni anno zia Clara disegnava una mappa del paese per i nipoti. Non segnava strade segrete né tesori: indicava la panetteria, il ponte pedonale e la finestra da cui si vedeva la stella più luminosa dopo il tramonto.
Quella Vigilia, Mia e Pietro uscirono con il papà per portare alla zia una scatola di biscotti. La nebbia era scesa e la mappa si era bagnata nella tasca di Pietro. Le linee si confondevano. I bambini proposero di fermarsi e chiedere indicazioni, ma il padre indicò il campanile: era il punto di riferimento più sicuro.
Tre punti sulla carta
Trovarono il ponte, poi la panetteria chiusa. In una finestra videro la decorazione a stella che zia Clara aveva appeso ogni anno. Non era una stella magica: era il segnale concordato. Attraversarono la piazza insieme al papà e seguirono la strada illuminata fino al portone.
La zia li aspettava con il tè pronto. Sul tavolo stese la mappa e asciugò con cura il foglio. Mia aggiunse un nuovo simbolo: la panchina dove si erano fermati per orientarsi. Pietro disegnò una stella accanto al campanile.
Una mappa da aggiornare
Da quel Natale la mappa non servì più solo a raggiungere una casa. Ogni visita aggiungeva un dettaglio utile, e i nipoti impararono che una buona strada si trova osservando, chiedendo aiuto e camminando insieme.