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Magia polare: il turno di guardia di Nilo
Un racconto originale ambientato al Polo Nord: un giovane elfo impara a chiedere aiuto quando una consegna urgente cambia i piani della Vigilia.

Racconto originale ambientato in un Polo Nord immaginario.
Il turno di Nilo
Nilo aveva ottenuto il suo primo turno alla torre di smistamento. Il compito era semplice: controllare che ogni sacco avesse un’etichetta leggibile prima di caricarlo sulla slitta. Aveva studiato le mappe per settimane e voleva dimostrare di poter fare tutto da solo.
Poco prima della partenza, una folata rovesciò il tavolo. Le etichette si mescolarono e alcune finirono nella neve. Nilo provò a ricostruire l’ordine, ma il tempo stringeva. Pensò di nascondere il disordine, poi chiamò la responsabile del laboratorio.
La lista condivisa
La responsabile non si arrabbiò. Chiamò altri due elfi e divise il lavoro: uno controllava i nomi, un’altra asciugava le etichette, Nilo confrontava gli indirizzi con il registro. Trovarono un pacco senza destinazione, ma il nastro portava il simbolo di una scuola.
Una telefonata chiarì il dubbio: il pacco conteneva i libri richiesti dalla classe di una piccola isola. Lo inserirono nell’ultima sacca e aggiornarono il registro prima di chiuderla.
La consegna più importante
Quando la slitta partì, Nilo rimase alla torre. Non aveva fatto tutto da solo e proprio per questo ogni dono aveva trovato il suo posto. Scrisse sul quaderno del turno: “Se qualcosa va storto, avvisare presto è parte del lavoro”. Il giorno dopo, la frase era diventata una regola appesa accanto alle mappe.