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Tradizioni dolciarie delle feste di Natale a Terni

Tradizioni dolciarie delle feste di Natale a Terni. Vediamo insieme quali sono le usanze culinarie tipiche del periodo natalizio a Terni. Il pampepato si avvia verso l’IGP.
Il tipico dolce umbro si accompagna ad altri pregiati pampepati della tradizione dolciaria italiana.

Lo abbiamo mangiato a Natale con spezie e altri dolci della tradizione che avvolgono il profumo di frutta secca e canditi. Ma non c’è motivo di rifiutare una fetta di pamperpato in qualsiasi momento dell’anno. Ogni momento, infatti, è buono per ammirare gli sfiziosi accostamenti di ingredienti che da secoli compongono le ricette. Questa ricetta è diventata parte integrante delle tradizioni dolciarie di molte regioni d’Italia. Una delle interpretazioni più antiche e rappresentative è Terni, dove da centinaia di anni il pampepato adorna le tavole festive e rimane a lungo senza perdere gusto e proprietà olfattive.

Tradizioni dolciarie

Tradizioni dolciarie delle feste di Natale a Terni

Le tradizioni locali infatti cercano di prepararli a fondo dall’8 dicembre e consumarli nel periodo natalizio fino al 14 febbraio, patrono della città, San Valentino, per poi salvarne almeno uno fino a Pasqua o ferragosto. . , a dimostrazione dell’elevata durata di conservazione di questo dessert, che può essere conservato fino a 3 mesi senza conservanti aggiunti il ​​giorno della casa. Quindi non sorprende che questi prodotti abbiano avuto così tanto successo in un’epoca in cui non c’erano frigoriferi, congelatori e unità di conservazione degli alimenti.

Banner gourmet per il Natale e simbolo inconfondibile della tradizione dolciaria ternana, il pan di zenzero è il grande dolce di Terni e ogni famiglia della città ne è gelosa. Mandorle, nocciole, miele, senape bollita, farina, noce moscata, cannella, pinoli, cacao, caffè, cioccolato, arancia candita. E ovviamente pepe. Un gusto che avvolge bene così come la sua forma antiestetica.

Storia e ricetta

La sua storia, infatti, risale probabilmente all’epoca romana. A quel tempo, le ricette per il futuro pamperpato e le ricette ne avrebbero alcune in comune. Secondo le ricostruzioni più attendibili, il dolce veniva preparato a Terni nel 1500 con ingredienti utilizzati ancora oggi. Le sue origini sono modeste e riguardano prodotti che l’economia rurale può salvare tutto l’anno. La sua distribuzione divenne sempre più diffusa fino a diventare il piatto più rappresentativo del Natale ternano.

Quando le ricette iniziarono ad essere inserite nei ricettari locali nel XIX secolo, il pamperpato vanta una consolidata tradizione e un forte legame con la regione che lo ha reso famoso a livello nazionale. Bisogna invece attendere il 1913 perché il pampepato di Terni venga prodotto professionalmente per la prima volta. Il noto pasticcere Spartaco Pazzalia ha lasciato l’attività e da allora il dolce tipico della Sagra di Terni è diventato un vero e proprio monumento al ricco patrimonio storico e culturale dell’Umbria.

Tradizioni dolciarie delle feste di Natale a Terni

I produttori hanno deciso di seguire l’esatto processo di certificazione IGP per preservare e tutelare questa antica specialità che può vantare un nome. Control Body per degustare ricette autentiche e prodotti che rispettano la lunga tradizione che li contraddistingue. Dalla frutta tostata e secca come noci, nocciole, mandorle e pinoli al cioccolato fondente, arance candite, cedro, uvetta, caffè liquido.

La frutta secca viene tostata e poi mescolata al cioccolato sciolto a bagnomaria con miele, mosto bollito e caffè con cacao, spezie e farina. La pasta viene lavorata e divisa in grumi a forma di cupola del diametro di circa 10 cm, cotta in forno, raffreddata e quindi confezionata. Il prodotto che ne deriva è un vero concentrato di aroma e sapore, molto energizzante e ricco di proprietà nutritive grazie agli ingredienti da cui è realizzato (come si vede nella foto sotto), ed è particolarmente adatto per gli sportivi.

Conclusioni

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Tradizioni dolciarie delle feste di Natale a Terni

Tuttavia, Terni non è l’unico pamperpato a mettere in mostra le eccellenze della tradizione italiana. Un’altra antica ricetta a base di frutta secca, spezie e cacao ha già vinto un premio IGP. Nella foto sotto, questo pampapato (o pampapato) ferrarese è una specialità di origine medievale legata all’usanza di fare il cosiddetto “pane ricco” durante le feste. Secondo diverse testimonianze, la sua presenza era già alla corte degli Este nel XV secolo.

Altri dolci di Natale da provare: https://www.pinterest.it/pin/212724782387128311/

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Veronica Balzano Mi definisco una Content Creator e negli anni ho avuto modo di mettermi alla prova consolidando le mie abilità e conoscenze nel mondo della scrittura creativa, mio settore prediletto.