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Poesie sul Natale
Il periodo natalizio è un periodo in cui tutti respiriamo un’atmosfera magica, abbiamo buone intenzioni per il futuro e ci sentiamo un po’ poetici.

Poesie sul Natale. Il periodo natalizio è un periodo in cui tutti respiriamo un’atmosfera magica, abbiamo buone intenzioni per il futuro e ci sentiamo un po’ poetici. Il Natale, infatti, è uno dei temi più cari a molti poeti e sognatori. Attraverso gli scritti e le poesie di grandi artisti e pionieri letterari, ecco alcune delle più belle poesie di Natale che ti immergeranno nello spirito del Natale. Vediamo quali sono alcune delle più belle poesie sul Natale.

Poesie sul Natale
Poesie sul Natale
È Natale
(Madre Teresa di Calcutta)
È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. È Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. Poesie sul NataleLa Notte Santa
(Guido Gozzano)
– Consolati, Maria, del tuo pellegrinare! Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei. Presso quell’osteria potremo riposare, ché troppo stanco sono e troppo stanca sei. Il campanile scocca lentamente le sei. – Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio? Un po’ di posto per me e per Giuseppe? – Signori, ce ne duole: è notte di prodigio; son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe Il campanile scocca lentamente le sette. – Oste del Moro, avete un rifugio per noi? Mia moglie più non regge ed io son così rotto! – Tutto l’albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi: Tentate al Cervo Bianco, quell’osteria più sotto. Il campanile scocca lentamente le otto. – O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno avete per dormire? Non ci mandate altrove! – S’attende la cometa. Tutto l’albergo ho pieno d’astronomi e di dotti, qui giunti d’ogni dove. Il campanile scocca lentamente le nove. – Ostessa dei Tre Merli, pietà d’una sorella! Pensate in quale stato e quanta strada feci! – Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella. Son negromanti, magi persiani, egizi, greci… Il campanile scocca lentamente le dieci. – Oste di Cesarea… – Un vecchio falegname? Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente? L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame non amo la miscela dell’alta e bassa gente. Il campanile scocca le undici lentamente. La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due? – Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta! Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue… Maria già trascolora, divinamente affranta… Il campanile scocca La Mezzanotte Santa. È nato! Alleluja! Alleluja! È nato il Sovrano Bambino. La notte, che già fu sì buia, risplende d’un astro divino. Orsù, cornamuse, più gaje suonate; squillate, campane! Venite, pastori e massaie, o genti vicine e lontane! Non sete, non molli tappeti, ma, come nei libri hanno detto da quattro mill’anni i Profeti, un poco di paglia ha per letto. Per quattro mill’anni s’attese quest’ora su tutte le ore. È nato! È nato il Signore! È nato nel nostro paese! Risplende d’un astro divino La notte che già fu sì buia. È nato il Sovrano Bambino. È nato! Alleluja! Alleluja! Poesie sul NataleNella notte di Natale
(Umberto Saba)
Io scrivo nella mia dolce stanzetta, d’una candela al tenue chiarore, ed una forza indomita d’amore muove la stanca mano che si affretta. Come debole e dolce il suon dell’ore! Forse il bene invocato oggi m’aspetta. Una serenità quasi perfetta calma i battiti ardenti del mio cuore. Notte fredda e stellata di Natale, sai tu dirmi la fonte onde zampilla Improvvisa la mia speranza buona? È forse il sogno di Gesù che brilla nell’anima dolente ed immortale del giovane che ama, che perdona? Poesie sul NataleIl Presepio (alla nonna)
(Gabiele D’Annunzio)
A Ceppo si faceva un presepino con la sua brava stella inargentata, coi Magi, coi pastori, per benino e la campagna tutta infarinata. La sera io recitavo un sermoncino con una voce da messa cantata, e per quel mio garbetto birichino buscavo baci e pezzi di schiacciata. Poi verso tardi tu m’accompagnavi alla nonna con dir: “Stanotte L’Angelo ti porterà chi sa che bei regali!”. E mentre i sogni m’arridean soavi, tu piano, piano mi venivi a mettere confetti e soldarelli fra’ i guanciali. Altre poesie di Natale: https://www.pinterest.it/pin/3025924735714527/ Ti potrebbe interessare anche: Buon Natale a chi e altre poesie sul Natale