Chi è Nonno Gelo? Folklore natalizio russo

chi è nonno Gelo

Chi è Nonno Gelo? Avete mai sentito parlare di questa figura natalizia? E’ il Babbo Natale russo.

Avete mai sentito parlare del Babbo Natale russo? Non è solo una persona, ma un’intera stirpe che va indietro di secoli. Nonno Frost è la prima generazione di San Nicola e dei suoi discendenti che sono diventati noti in tutta la Russia come gli uomini dalla barba bianca che cavalcano sugli artigli delle renne in inverno per portare regali ai bambini durante il periodo natalizio!

Ebbene sì, vi è una tradizione molto antica secondo la quale in Russia i doni vengano consegnati da un vecchio di nome Nonno Gelo durante la notte di Capodanno.

In Russia, il Capodanno è un momento in cui la famiglia si riunisce e festeggia la fine di un altro grande anno. In questa notte speciale un vecchio uomo chiamato Nonno Gelo porta dei doni affinché noi possiamo accoglierlo quando arriva con gioia il 31 dicembre!

Si tratta di una figura che ha origine ovviamente in un universo mitologico antico. Intorno alle tradizioni natalizie girano tante leggende, ognuna di esse caratterizzate da diverse connotazioni spazio-temporali.

Si dice che alcune di queste tradizioni natalizie abbiano le loro radici nei tempi antichi
Gli europei hanno a lungo associato Cristo e la sua nascita ai solstizi, che consideravano un momento in cui le forze divine erano all’opera durante le transizioni solari tra le nevicate invernali sulla terra sotto i nostri piedi mentre il calore estivo brucia la sua superficie in onde vaporose.

Le leggende dicono che era così fino a quando Dio mandò suo figlio giù dalle altezze del cielo come un’offerta per la peccaminosità dell’uomo – ma anche uno che avrebbe riportato la luce di nuovo dopo che le tenebre si erano diffuse in ogni angolo in tutte le terre perché nessuno poteva essere lasciato intatto dal male una volta che aveva toccato anche quelli più vicini a lui: lui stesso! Questo evento è conosciuto oggi semplicemente come “La Natività”.

In particolare, durante il periodo sovietico nasce la figura di Nonno Gelo che è il tradizionale portatore di doni secondo il folklore natalizio russo. Tale figura raggiunge poi anche altri paesi dell’est.

Chi è Nonno Gelo?

Abbiamo così introdotto la figura di un Babbo Natale tradizionalmente collocato nel mondo folkloristico russo. Si tratta di una figura mitologica di un vecchio dalla lunga barba bianca che porta i doni ai bambini durante la notte di capodanno. Questo individuo, secondo quanto recitano le leggende russe, non è altri che l’inverno personificato. Inizialmente prendeva il nome di Ded Moroz e successivamente è stato convertito per convenzione in Nonno Gelo.

Ci sono molte leggende russe diverse che parlano della personificazione dell’inverno. Una di queste leggende dice che nonno Frost, o Ded Moroz come è conosciuto in altre lingue come il francese e il tedesco, non è altro che l’inverno stesso!


La storia risale a secoli fa, quando si pensava che le persone potessero curare qualsiasi malattia semplicemente digiunando durante questa stagione senza cibo né acqua per giorni; coloro che digiunavano vedevano le loro condizioni migliorare così tanto da non credere ai propri occhi – anche le tempeste di ghiaccio erano comuni, ma non perché avessero qualcosa a che fare con Dio che aveva dimenticato quanto ci amasse tutti, finché un giorno qualcuno disse “basta” Si scopre che il nostro respiro crea particelle di aria fredda che poi precipitano

Nonno veste i panni del nostro Babbo Natale con la sola differenza di indossare un ambito dai toni blu e bianchi. Questa veste cambia il suo colore solo successivamente, quando per scopi propagandistici sovietici si sentì l’esigenza di far indossare al vecchio un abito di colore rosso.

Rappresentazioni

Nonno Gelo, appare quasi sempre con una lunga barba bianca e con tra le mani uno scettro che gli conferisce autorevolezza. Questi di solito viene rappresentato sempre in compagnia di sua nipote, conosciuta anche come la Fanciulla della Neve. La famiglia Frost è un gruppo mistico di creature che vivono al Polo Nord. Nonno Frost, il loro capo e protettore (noto come Babbo Natale tra gli umani), va in giro con la sua nipotina conosciuta fin troppo bene: La fanciulla di neve!

I due portano i doni ai bambini durante la notte di Capodanno.

Tale figura appare in molti cartoni animati russi e in altrettante rappresentazioni.

Quando si pensa ai cartoni animati e alle commedie russe, è difficile non immaginare Nonno Frost.
Un uomo dal viso pallido e dai capelli bianchi con un cappello all’antica che ha sempre una pipa in bocca non è mai troppo lontano dalla nostra mente quando guardiamo i film d’animazione o ascoltiamo con le cuffie di traduzione durante le lezioni di lingua a scuola!

A volte può anche apparire sul palco eseguendo routine che sono state tramandate da prima che lui nascesse; come quelle famose canzoni di Tchaikovsky sul ghiaccio che rompe i laghi ghiacciati sotto i fiocchi di neve invernali che fluttuano pigramente verso il basso fino a raggiungere la loro destinazione sotto il livello del suolo – il luogo dove tutte le cose ghiacciate vanno quando l’estate esplode splendidamente fiorendo di nuovo nella vita.

All’interno di tali scene i protagonisti sono Nonno Gelo e sua nipote che si trovano a dover vivere tante avventure durante le quali, nella maggior parte dei casi, la giovane viene rapita.

Molte volte, la nipote di Gelo viene rapita e portata via da lui. Lui sa che lei ha bisogno di essere protetta, ma a volte sembra che non ci sia nessuno che possa aiutarli nel momento del bisogno – finché non arriva un improbabile amico!


La storia di due persone: un nonno con la sua bambina al suo fianco mentre attraversano insieme le avventure della vita; poi più tardi si ritrovano di nuovo insieme quando questa bambina viene separata da entrambi i genitori durante la seconda guerra…

La ragazza viene anch’essa tradizionalmente rappresentata con indosso un abito bianco e celeste, la pelle candida e le guance rosse. Secondo le tradizioni folkloristiche russe, le due figure sono sempre rappresentate come figure fiabesche del mondo dei boschi che hanno il compito di prendersi cura delle altre creature dei boschi proteggendoli dal demone cattivo.

Nella cultura russa, nonno Frost e sua nipote hanno un legame speciale che non può essere spezzato. Anche se sono lontani l’uno dall’altra o non si vedono per un lungo periodo di tempo, il loro amore rimarrà sempre forte in entrambi i mondi perché non svanisce mai con la distanza come fanno alcune relazioni
Le due figure che formano questa storia rappresentano le vecchie tradizioni della Russia, dove la gente credeva che le favole potessero accadere mentre si tornava a casa dopo il tramonto – proprio quando le cose dovrebbero iniziare a diventare accoglienti da queste parti!

La storia di Nonno Gelo

Come nasce la storia di Nonno Gelo? Come abbiamo già detto si tratta di una leggenda russa che affonda le sue radici nel folklore e nella mitologia russa. Secondo alcuni racconti, un vecchio contadino benestante dopo aver perso la moglie decide di risposarsi con una donna che aveva due bambine di poco più piccole di sua figlia. La donna voleva liberarsi della bella e dolce figlioletta del compagno così, con un inganno la spedì al freddo e al gelo su di una slitta. La matrigna si era presa gioco della ragazza dicendole che era stato preparato per lei un matrimonio e che avrebbe trovato un uomo ricco e buono che l’avrebbe presa con se.

La giovane ingenua raggiunse allora il freddo bosco, e nessuno sembrava giungere da lei. Il freddo era sempre più pungente e la piccola ragazza iniziò ad avere davvero paura. Fu proprio allora che arrivò Nonno Gelo che, decise di aiutare la giovane riportandola a casa con uno scrigno colmo di doni.

La matrigna allora, stupita da quanto era avvenuto decise di mandare anche le sue figliolette al freddo sperando che anch’esse sarebbero tornate colme di doni e ricchezze. In realtà così non fu. Le bambine erano crudeli e cattive e per questo motivo Nonno Gelo non fu affatto magnanimo con loro.

La morale della favola russa racconta di come i buoni ricevano grazie e doni, mentre ai cattivi non spetterà nulla.

Quindi, mentre i cattivi possono ottenere tutto ciò che meritano in cambio delle loro azioni (niente), le persone buone alla fine raccoglieranno ciò che hanno seminato. Questo è il principio dietro il quale si costruisce la figura mitologica di Nonno Gelo, altresì il nostro Babbo Natale.

Anche la Bibbia insegna che siamo tutti peccatori e che non meritiamo altro che una punizione da Dio. Ma c’è una buona notizia: Egli mostra la Sua grazia in molti modi diversi e compensa i nostri peccati (Ebrei 4).
Il passaggio parla di ricompense ricevute da coloro che fanno cose giuste e di cose cattive che vengono punite senza alcuna ricompensa; mentre altri possono pensare di non poter cambiare il loro destino a causa di quanto sembri già terribile, questi versi mostrano diversamente!

La Bibbia incoraggia i credenti non solo a vivere passivamente sotto la volontà di un Essere onnipotente, ma anche ad assumersi la responsabilità in prima persona, piuttosto che aspettare aspettando che succeda qualcosa

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